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Timeline: da Australopiteco a Homo sapiens

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* Quasi tutte le immagini utilizzate sono di dominio pubblico. Alcune provengono da Wikipedia Commons. Quando necessario, la licenza è riportata.

CDD realizzato da Giuseppe Bettati e Matteo Boniburini

Glossario - Timeline Australopiteco - Homo

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AUSTRALOPITECO (australis = meridionale; piteco = scimmia)

Comparso 4,5 - 4 Ma.

Caratteristiche

  • Mammiferi ominidi
  • Ambiente: Savana
  • Andatura fondamentalmente bipede
  • Dieta onnivora (radici, frutti, carcasse di erbivori, piccole prede) --> Successo evolutivo
  • Altezza:  1-1,50 m
  • Cervello: 35% di quelle dell'attuale cervello del genere Homo
Impronte fossili

Le impronte e le strutture scheletriche rinvenute a Laetoli (Tanzania) mostrano con evidenza che il bipedismo ha preceduto l'ingrandimento del cervello negli ominidi (non dipende, in altre parole, dall'ingrandimento del cervello).

Anche se la questione è controversa, si ritiene che i tre individui che hanno lasciato queste impronte appartenessero alla specie Australopithecus afarensis.

Selam

Selam significa pace ed è il nome dato alla scheletro fossile  di una femmina di tre anni scoperto nel 2000 poco lontano dal luogo in cui era stata trovata Lucy. I resti risalgono  a 3,3 milioni di anni fa, quindi Salem è il più antico scheletro di ominide bimbo mai portato alla luce.

Questo  scheletro conferma quanto già si sapeva sugli australopitechi riguardo alla locomozione: capaci di stare in posizione eretta, ma anche di arrampicarsi agilmente sugli alberi.

Lucy

Caratteristiche

  • specie: Australopithecus afarensis (ritrovamento nella regione di Afar, in Etiopia, nel 1970)
  • sesso: femmina adulta
  • nome: Lucy (i paleontologi ascoltavano spesso una canzone dei Beatles, Lucy in the Sky with Diamonds)
  • altezza: circa 1 m
  • adatta alla locomozione bipede
  • denti simili a quelli umani
  • capacità cranica tra i 375 e i 500 cm3

Ricostruzione dello scheletro di Lucy (ritrovato solo il 40% dello scheletro complessivo)

HOMO HABILIS

Non tutti i paleontologi ritengono Homo habilis ascrivibile al genere Homo: alcuni ritengono si tratti di un ominide appartenente agli australopitechi.

Caratteristiche

  • Aspetto ancora scimmiesco, ma utilizza strumenti di pietra primitivi, non tanto per la caccia o la difesa, quanto per strappare le carni da carogne (animali uccisi da altri predatori).
  • Capacità cranica di circa  600-750 cm3, leggermente inferiore alla metà della dimensione di quella dei moderni umani.

HOMO ERECTUS

La teoria più accreditata sostiene  che Homo erectus migrò dall'Africa colonizzando altre parti del vecchio continente. La terminologia H. ergaster è spesso riservata alle popolazioni di Homo erectus che vivevano in Africa; il termine Homo erectus si riferisce ai reperti asiatici.

Caratteristiche

  • Le ossa delle sue gambe fanno ritenere che fosse in grado di correre e di  camminare, esattamente come l’uomo moderno.
  • Capacita cranica: da 813 cm³ ai 1059 cm³, il 75% della dimensione  di quella dei moderni umani.
  • Fabbrica semplici strumenti di pietra (raschiatoi e punte).
  • L’homo erectus inizia ad alternare periodi di nomadismo, in cui caccia, con periodi di sedentarietà  e  impara a controllare il fuoco.

HOMO SAPIENS

Gli esseri umani (Homo sapiens) sono l'unica specie vivente del genere Homo. I Sapiens si sono diffusi in Africa, dove hanno raggiunto la modernità anatomica circa 200.000 anni fa. Sempre in Africa si erano sviluppati i primi ominidi.

Homo sapiens si differenziò dagli altri homo per alcune caratteristiche:

  • Capacità cranica di circa 1500 cm3
  • Postura totalmente eretta
  • Fabbricazione di strumenti complessi

Homo sapiens dall’Africa si diffuse in Europa ed in Asia e, durante le ere glaciali, quando lo stretto di Bering ghiacciava unendo Asia ed America, si diffuse in Nord America e successivamente in Sud America. Homo sapiens visse contemporaneamente ad un altro Homo: Homo neanderthalensis.

Più forte ed adattabile dell’uomo di Neanderthal, Homo sapiens conquistò l’Europa, scacciando  l’uomo di Neanderthal e provocandone forse l'estinzione.

HOMO SAPIENS

70.000 anni fa Sapiens esce dall'Africa e conquista il mondo. 45.000 anni fa giunge alle porte dell'Europa.

Sapiens e Neanderthal hanno vissuto nello stesso territorio per migliaia di anni, e poi gradualmente l'Uomo di Neanderthal è scomparso. Per cause naturali o perché spazzato via dai Sapiens? Molte ipotesi, ma nessuna certezza.

HOMO NEANDERTHALENSIS

Più tozzo e basso rispetto ad Homo sapiens, l’uomo di Neanderthal prende il nome dalla Valle di Neander, sito della Germania in cui furono scoperti i primi resti di quest’uomo preistorico.

L'Uomo di Neanderthal è classificato da alcuni come una sottospecie di Homo sapiens (Homo sapiens neanderthalensis), da altri come una specie umana separatata da Sapiens (Homo neanderthalensis). La maggior parte degli scienziati  considera tuttavia le due specie separate : Homo sapiens et Homo neanderthalensis.

Sapiens e Neanderthal avevano il cervello della stessa dimensione alla nascita, ma nell'età adulta quello dell'Uomo di Neanderthal era più grosso. I neandertaliani erano molto più forti dei moderni umani, in particolare per quanto riguarda braccia e mani.

hairymuseummatt (original photo), DrMikeBaxter (derivative work) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Grotta Chauvet

La grotta Chauvet è uno dei più noti e importanti siti preistorici europei, ricco di testimonianze, simboliche ed estetiche, del Paleolitico superiore (Aurignaziano). È il più antico esempio di arte preistorica del mondo.

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HOMO SAPIENS

Caratteristiche:

  • Scheletro più gracile rispetto a gli altri esseri Homo: faccia piccola rispetto alla dimensione del cranio, che ha nell'adulto una variabilità compresa tra 1300-1500 cm3.
  • Il profilo si presenta con una fronte  verticale, le arcate sovraorbitarie sono molto piccole o assenti.  I maschi possono raggiungere un'altezza di 1,7 - 1,8 m.
  • Fabbricazione di strumenti complessi
  • Perfezionamento nella lavorazione della pietra, pitture parietali nelle grotte.
  • Prime forme di domesticazione vegetale (agricoltura) e animale (allevamento).

hairymuseummatt (original photo), DrMikeBaxter (derivative work) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Grotta di Altamira

La grotta di Altamira è una caverna spagnola famosa per le pitture parietali del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane. Si trova nei pressi di Santillana del Mar in Cantabria, 30 chilometri ad ovest di Santander, nel nord della Spagna.

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Grotte di Lascaux

Le Grotte di Lascaux (in francese Grotte de Lascaux, in occitano Bauma de Las Caus) sono un complesso di caverne che si trova nella Francia sud-occidentale. Le grotte si trovano vicino al villaggio di Montignac, nel dipartimento della Dordogna. Nel 1979 le grotte di Lascaux sono state inserite nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, con le altre grotte che si trovano nella valle del fiume Vézère.

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Les Combarelles

Les Combarelles è una grotta a Les Eyzies de Tayac, in Dordogna, in Francia, che fu abitata da uomini di Cro-Magnon tra circa 13.000 e 11.000 anni fa. Con oltre 600 incisioni preistoriche di animali e simboli, le due gallerie nella grotta furono cruciali nella rivalutazione delle capacità mentali e tecniche di questi umani preistorici verso la fine del secolo scorso.

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